Il massaggio nella Storia

Le pitture di massaggio sul muro del tempio di Wat Pho a Bangkok, punto di riferimento in Thailandia.

Dagli antichi testi cinesi alla medicina olistica passando per Ippocrate e Freud

Quando hai mal di testa, portare le mani alle tempie è un gesto istintivo. Quando urti il piede contro il letto, o senti lo stomaco bruciare, è spontaneo massaggiare la parte del corpo dolente.

Da questo comportamento inconscio comincia la storia del massaggio

Il massaggio ha un posto d’onore nelle terapie mediche in tutto il mondo sin dall’antichità. Il primo testo a cui si fa riferimento proviene dalla Cina e risale addirittura al 3000 a.C.: il “Kung Fou” descrive esercizi fisici e massaggi che mirano al raggiungimento dell’equilibrio.
Nel 1800 a.C., in India viene alla luce l’Ayurveda, la scienza della vita, dove il massaggio ha un ruolo centrale nella terapia di prevenzione, cura e conservazione del benessere.

Raffigurazione di donne indiane che si scambiano un massaggio

Spostandoci in Occidente e precisamente nell’antica Grecia, il poeta greco Omero (700 a.C.) decantava le lodi del massaggio per il recupero della salute dei guerrieri, seguito 200 anni dopo da Ippocrate. Il padre della medicina occidentale espone i benefici del massaggio nel quadro di un corretto stile di vita, come panacea di tutti i mali. Egli intuì il meccanismo di circolazione sanguigna e linfatica (poi sviluppato da Emil Vodder nel1929, l’ideatore del linfodrenaggio) e sosteneva che “il medico deve avere molteplici esperienze, ma deve conoscere sicuramente l’arte del massaggio”.

L’Impero Romano ereditò dai vicini di casa l’amore per i massaggi e le cure termali: Giulio Cesare, per esempio, si faceva massaggiare quotidianamente per sopportare l’emicrania.

L’oscurantismo medievale, con le sue rigide imposizioni morali, causò il declino delle tecniche terapeutiche manuali: il massaggio fu considerato peccaminoso.

Fu durante il Rinascimento che il massaggio riprese il suo posto in ambito terapeutico e alla fine del 1700 l’esigenza di inquadrare il massaggio all’interno di un metodo venne colmata dal medico e fisioterapista svedese P.H.Ling: nasce il Massaggio Base Svedese.

Sigmund Freud (1856-1939)

Ai tempi di Freud (1856-1939), le persone che soffrivano di “crisi di nervi” venivano sottoposte ad una cura di riposo che comprendeva frequenti massaggi somministrati spesso dal medico curante. Freud stesso usava massaggiare i suoi pazienti prima di mettere a punto la Psicoanalisi (approfondirò l’argomento in un altro articolo).

Negli anni Settanta, in California, il massaggio viene usato come coadiuvante alla psicoterapia per ridurre i traumi dei reduci della devastante guerra del Vietnam.

Nel XX secolo i progressi scientifici della medicina convenzionale e il consumismo hanno causato un abuso di farmaci e l’insorgere di malattie legate allo stress. Oggi questa situazione è divenuta insostenibile, e le terapie olistiche come il massaggio riprendono il posto che meritano nella cura e nel mantenimento del benessere psico-fisico.

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